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Borse europee in rialzo. La discesa delle quotazioni del petrolio dai massimi da 29 mesi sembra alleggerire i timori di una stretta della Bce.

Ancora tensioni sui mercati della Grecia, con l'Ftse/Ase 20 in frenata del 4,53% e l'Athex composite in calo del 3,81%, chiuse ieri per festività e al ritorno agli scambi dopo il declassamento del rating da parte di Moody's.

Atene ha collocato oggi titoli di stato a rendimenti più alti, e un pò di tensioni si sono viste su tutti i titoli dei cosiddetti Pigs, mentre i rendimenti dei titoli decennali greci hanno raggiunto livelli record. Così National Bank of Greece e Efg Eurobank Ergasias hanno ceduto più del 6%.

Nel mattino le tensioni sulla Grecia avevano appesantito un pò tutti i mercati del Vecchio Continente, capaci però di ritrovare spinta nel pomeriggio grazie a Wall Street e anche alle minori apprensioni sulle mosse dell'istituto centrale.

"C'è una pressione enorme sul lato delle materie prime attualmente - ha spiegato un trader tedesco a Bloomberg - La Bce e la Fed devono reagire ora e devono alzare i tassi di interesse. Gli investitori sono molto nervosi ed è molto importante il modo in cui le banche centrali formuleranno i prossimi passi".

Nella tabella la chiusura degli indici di riferimento delle Borse europee.

- Londra +0,02%

- Parigi +0,64%

- Francoforte +0,04%

- Milano +0,94%

- Madrid +0,70%

- Amsterdam +0,08%

- Stoccolma +0,44%

- Zurigo +0,24%

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SDA-ATS