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MILANO - Le Borse europee accusano un'altra giornata di cali piuttosto diffusi, che portano al ribasso più consistente da quasi un mese: l'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto un punto percentuale e mezzo, con Milano e soprattutto Madrid piuttosto pesanti.
Gli operatori hanno guardato poco ai dati statunitensi di giornata ma piuttosto alle ipotesi che le banche centrali europee stiano chiedendo nuovi strumenti per fronteggiare una possibile parabola negativa della crisi. Si sono salvati solo i titoli delle materie prime grazie alle speculazioni che il dollaro debole possa far schizzare al rialzo i prezzi dei prodotti minerari.
Questa controtendenza, con Antofagasta in aumento del 3,14% e Kazakhmys del 2,93%, ha permesso al listino di Londra di contenere le perdite, mentre tutti gli altri comparti azionari sono scesi in modo piuttosto pesante. È il caso del settore dei media (-2,32% l'indice Dj stoxx specializzato) e delle banche, con Unicredit (-4%) a guidare ribassi. Male anche UBS (-2,92%) e Santander, che ha ceduto il 2,85% dopo un downgrade di Credit Suisse, influenzando la giornata della Borsa spagnola.
Vendite inoltre sui titoli delle auto: Continental -4,72%, Pirelli -2,46%, Renault -2,04%. In calo anche Daimler (-1,72%), anche se un portavoce ha affermato che "non ci sono contatti in corso" per una possibile offerta di acquisto della neonata Fiat Industrial.

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SDA-ATS