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ROMA - Materie prime in ritirata sui mercati internazionali a gennaio, dopo la decisione di alcuni governi di intervenire con misure restrittive per controllare la crescita.
L'Indice Standard & Poor's Gsci, che monitora l'andamento di 24 materie prime, questo mese è calato del 6,4%, segnando la flessione più forte da dicembre 2008, riferisce Bloomberg.
I cali mensili più pesanti sono registrati dallo zinco (-17%) e dal piombo (-15%), seguono il petrolio (-7,3%), il rame (-6,5%). Anche l'oro, dopo i record dei mesi scorsi, segna un calo mensile dell'1,3%.
L'anno scorso le materie prime hanno messo a segno i rialzi più sostanziosi da quarant'anni a questa parte grazie alle misure di stimolo varate dai Paesi per rilanciare le proprie economie. Secondo stime di Barclays Capital, nel 2009 gli investitori hanno investito nelle commodity la cifra record di 92 miliardi di dollari.

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SDA-ATS