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La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni odierne in decise rialzo, l'indice SMI dei titoli guida che ha segnato un progresso dell'1,57% a quota 9'393,38, mentre l'indice complessivo SPI è avanzato dell'1,49% a 9'417,41 punti.

L'indice principale - approfittando del rafforzamento del dollaro, che dà una spinta all'industria d'esportazione, e dei buoni dati congiunturali in provenienza dalla Germania - ha segnato un massimo di giornata di 9'404 punti, non lontano quindi dal record storico del 2007, quando lo SMI aveva raggiunto 9'530 punti. Il mercato è stato sostenuto sia dai titoli ciclici, sia dai valori difensivi.

Al centro dell'attenzione oggi vi è stata Holcim, dopo che è stata concordata un'intesa sul CEO chiamato a guidare la nuova società che nascerà dalla fusione tra l'azienda sangallese e la francese Lafarge. Si tratta del manager franco-americano Eric Olsen. Il titolo in borsa ha reagito bene, salendo del 3,63% (a 75.65 franchi).

Guadagni consistenti sono stati fatti segnare pure dal segmento del lusso: Swatch ha allungato il passo del 4,09% (a 439.80 franchi) e Richemont del 3,85% (a 83.70 franchi). Le due società hanno quindi recuperato almeno in parte il terreno perso dopo l'abbandono della soglia minima di cambio con l'euro. Buono anche l'andamento dei pesi massimi difensivi, con Nestlé a +1,14% (a 75.15 franchi), Roche a +1,36% (a 275.60 franchi) e Novartis a +2,19% (a 100.10 franchi).

Tra i bancari Credit Suisse (+1,39% a 27.08 franchi) ha fatto leggermente meglio di UBS (+1,29% a 18.88 franchi), mentre Julius Bär, fortemente cresciuta ieri in scia a speculazioni su un possibile rilevamento da parte di Credit Suisse, ha messo a segno un ulteriore +1,47% (a 51.70 franchi).

ABB, che ha annunciato una commessa da 100 milioni di dollari da parte della Cina, è progredita dello 0,91% (a 21.01 franchi). Tutte le blue chip sono state di segno positivo ad eccezione di Zurich Insurance (-0,19% a 312.70 franchi) e di SGS, rimasta ferma sulle quotazioni di ieri (a 1'901.00 franchi)

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SDA-ATS