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Dopo sei sedute consecutive in perdita c'è voglia di recupero alla Borsa svizzera: alle 11.40 l'indice dei valori guida SMI segnava 8552,13 punti (+0,99% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,97% a 8459,24 punti.

Le sensazioni positive di apertura sono andate rafforzandosi con il passare delle ore, anche grazie ai segnali incoraggianti provenienti da Wall Street - che venerdì nel finale di seduta ha chiaramente recuperato - e dalle piazze asiatiche. Nonostante la battuta d'arresto subita la settimana scorsa la gran parte degli specialisti giudica con fiducia la tendenza di fondo del mercato.

Per quanto riguarda i singoli titoli in evidenza sono i bancari UBS (+0,37%) , Credit Suisse (+1,68%) e Julius Bär (+0,78%), che nelle ultime giornate avevano sofferto come nel resto d'Europa per le vicissitudini dell'istituto portoghese Espirito Santo. Bene orientati sono anche gli assicurativi Swiss Re (+0,45%) e Zurich (+0,93%).

Ancora più ispirati appaiono i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,94%), Adecco (+1,72%) e Geberit (+0,95%) e Holcim (+1,68%). E nemmeno i pesi massimi Nestlé (+0,73%), Novartis (+1,01%) e Roche (+1,60%) osano defilarsi.

Nel mercato allargato l'attenzione è concentrata su Lindt & Sprüngli (+1,64%), che ha annunciato un'acquisizione negli Usa, e Kühne+Nagel (+2,92%), che ha presentato i suoi semestrali.

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SDA-ATS