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La borsa svizzera sta accentuando le perdite in mattinata: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 7811,84 punti, in flessione dell'1,34% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,40% a 8465,81 punti.

Come le altre piazze europee anche il mercato elvetico si sta avvicinando al referendum della Gran Bretagna sull'Ue della prossima settimana in un clima di forte preoccupazione. Fonti di incertezza sono anche le sedute della Federal Reserve, mercoledì, e della Banca nazionale svizzera (BNS), il giorno seguente. Venerdì è inoltre la giornata con le scadenze Eurex.

Per quanto riguarda i singoli titoli sotto pressione, come nel resto d'Europa, sono i bancari UBS (-1,94%), Credit Suisse (-2,32%) e Julius Bär (-1,56%). Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-2,17%), Swiss Re (-2,26%) - che soffre anche per un giudizio di Credit Suisse - e Swiss Life (-1,56%).

Fra i valori più sensibili ai cicli economici arretra pesantemente LafargeHolcim (-3,41%), dopo un articolo del Financial Times sull'ampliamento dei programmi di disinvestimenti. Male orientati sono pure ABB (-2,04%), Adecco (-2,24%) e Geberit (-1,19%). Nel segmento del lusso Swatch (-2,04%) si muove in linea con Richemont (-1,63%).

Limita le perdite SGS (-0,47%), grazie a una raccomandazione di Kepler Cheuvreux. Non sfuggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,18%), Novartis (-0,92%) e Roche (-0,88%).

Nel mercato allargato si rivelano come sempre volatili Meyer Burger (-5,26%) e Charles Vögele (-5,24%).

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SDA-ATS