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Borsa svizzera: accentua le perdite

ZURIGO - Si prospetta un finale di settimana di sofferenza per la Borsa svizzera: dopo aver chiuso ieri la seduta in forte calo oggi il mercato ha nuovamente aperto al ribasso, per poi ampliare le perdite. Alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 6264,65 punti (-2,06% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dell'1,99% a 5420,75 punti.
Sul mercato elvetico - come per le altre piazze europee - pesano le preoccupazioni relative all'indebitamento degli stati della zona euro, con particolare attenzione a Grecia, Spagna e Portogallo, come pure i timori sulla tenuta della ripresa della congiuntura mondiale. Gli investitori guardano inoltre con apprensione al contenzioso fiscale tra la Svizzera e la Germania.
Ancora una volta sotto pressione risulta il comparto bancario. Credit Suisse (-3,01%) perde più di UBS (-1,58%), forse anche a causa di nuove indiscrezioni di stampa che la vedono all'origine dell'attuale falla al segreto bancario elvetico. Male anche Julius Bär (-2,35%, con punte a -5%), che oggi ha presentato i dati sull'esercizio 2009: a deludere sono le cifre sull'afflusso netto di fondi e sui ricavi d'esercizio.
In flessione anche gli assicuratori Swiss Re (-2,17%), Swiss Life (-3,58%) e Zurich (-2,19%), come pure titoli più legati alla congiuntura come ABB (-1,66%) e Holcim (-2,59%). Fra i valori difensivi frena in parte la caduta del listino solo Novartis (-0,61%), mentre Roche (-2,22%) e Nestlé (-2,57%) sono trascinate dalla corrente generale.
Unica sorpresa positiva è Syngenta (+0,11%), che ha annunciato oggi un risultato 2009 superiore alle stime degli analisti e un programma di riacquisto di azioni.

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