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Dopo un inizio titubante la borsa svizzera amplia leggermente i guadagni: alle 11.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 9403,46 punti, in progressione dello 0,23% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,17% a 9518,40 punti.

Il mercato, inizialmente frenato da deboli dati congiunturali cinesi e da non entusiasmanti risultati aziendali americani, appare più sereno dopo la diffusione dell'indice Pmi dell'Eurozona: seppure in calo il dato mostra che la crisi greca non ha avuto effetti troppo pesanti sulla fiducia degli operatori economici.

Sul fronte interno in negativo è Credit Suisse (-0,46%), protagonista ieri di un balzo del 6%. Meglio orientati fra i bancari appaiono UBS (+0,18%) e Julius Bär (+0,56%).

Non molto tonici si presentano i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,45%), Adecco (+0,06%), Geberit (-0,06%) e LafargeHolcim (-0,49%).

Fungono da traino del listino Novartis (+0,81%) e Roche (+0,21%), mentre si defila Nestlé (-0,07%). La performance migliore viene fatta segnare dalla sempre volatile Transocean (+1,79%).

Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su Sika (-0,59%), che ha presentato i semestrali e che tiene in queste ore anche un'assemblea generale straordinaria. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Calida (-5,28%), Starrag (-0,79%), SFS (+0,37%) e CFT (-5,26%).

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SDA-ATS