Dopo un timido avvio la borsa svizzera in mattinata ha ampliato i guadagni: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 10'310,07 punti, in progressione dello 0,75% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI saliva dello 0,72% a 12'467,50 punti.

In primo piano rimane come sempre il braccio di ferro commerciale fra Stati Uniti e Cina. Dopo i dubbi degli scorsi giorni, alimentati anche anche dalle parole del presidente americano Donald Trump, che ha detto di non aver fretta di trovare un accordo con Pechino, oggi tornano d'attualità le speranze: vi sarebbero infatti segnali di un'intesa più vicina.

Approfittano delle nuove tendenze i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+2,61%), Adecco (+1,05%), Geberit (+0,90%), LafargeHolcim (+0,39%) e Sika (+1,46%). Gli acquisti interessano anche il segmento del lusso, con Richemont (+0,90%) che si fa preferire a Swatch (+0,43%).

Il sole splende pure sui bancari UBS (+0,90%) e Credit Suisse (+0,95%), nonché sugli assicurativi Zurich (+1,64%), Swiss Re (+1,00%) e Swiss Life (+0,86%), peraltro favoriti anche da uno studio settoriale di Barclays.

L'unico valore in negativo è Alcon (-0,95%). Non si sottraggono invece alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,49%), Novartis (+0,89%) e Roche (0,53%).

Nel mercato allargato i riflettori sono puntati su EFG (+2,60%), dopo che il Tribunale amministrativo federale ha sconfessato la Finma in relazione alla confisca degli utili di BSI. Flughafen Zurich (-2,57%) reagisce in modo negativo al passaggio di mano di un'importante quota del capitale.

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