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La borsa svizzera sta ampliando con cautela i guadagni: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8794,69 punti, in progressione dello 0,22% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI saliva dello 0,30% a 9941,17 punti.

L'atmosfera di fondo sostanzialmente positiva è sostenuta da buoni risultati aziendali e dalla speranza che il presidente americano Donald Trump vari una riforma fiscale con un netto taglio delle imposte per le imprese.

I riflettori rimangono puntati su Credit Suisse (+2,42%), che ha pubblicato i trimestrali e che ha annunciato un aumento di capitale, al posto dell'inizialmente previsto sbarco in borsa dell'unità elvetica. Non sfigurano nemmeno gli altri due bancari, UBS (+0,54%) - che informerà venerdì sui suoi primi tre mesi - e Julius Bär (+0,39%). Meno tonici sono per contro gli assicurativi Zurich (invariata), Swiss Life (-0,30%) e Swiss Re (-0,57%).

Scarsamente allineati sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,83%), Adecco (+0,40%), LafargeHolcim (-0,26%) e Geberit (+0,09%). Acquisti importanti sono segnalati nel settore del lusso, ritenuto pronto a una ripresa, con Swatch (+4,13%) che approfitta di una raccomandazione di UBS sovrastando così Richemont (+3,34%).

Frenano il listino Novartis (-0,40%) e Roche (-0,47%) - che pubblicherà domani i conti trimestrali - mentre fermo al palo è il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,06%).

Nel mercato allargato brilla Logitech (+8,36%), dopo i risultati annuali chiaramente superiori alle attese. Pure Varia US Properties (+0,90%) ha informato sull'andamento degli affari. Da parte sua Dufry (+2,39%) ha comunicato che il gruppo cinese HNA controlla il 17% delle azioni.

SDA-ATS

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