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ZURIGO - Già in negativo in mattinata, nel primo pomeriggio la Borsa svizzera ha ampliato le perdite. Alle 14.45 circa l'indice SMI dei titoli guida segna 6852,79 punti, in discesa dello 0,49%, rispetto alla chiusura di ieri. L'indice allargato SPI è in ribasso dello 0,41% a 6021,97 punti.
Dagli USA è giunta la notizia che le richieste di mutui ipotecari hanno segnato un ribasso dell'11% la scorsa settimana, risentendo dell'aumento dei tassi sui prestiti immobiliari. Le richieste di mutuo per l'effettivo acquisto di un immobile sono aumentate dello 0,2%, mentre la componente dell'indice relativa alle domande di rifinanziamento ha subito un crollo del 17%.
L'UBS è in discesa dell'1,50%, il Credit Suisse dell'1,64%% e la Julius Bär dello 0,46%. Secondo i broker, l'azione dell'UBS risente delle voci secondo cui le autorità USA pianificherebbero un'ondata di processi contro clienti della banca elvetica che hanno evaso il fisco americano, trascorso il 15 aprile, termine di presentazione della dichiarazione fiscale.
Quanto agli assicurativi, Zurich Financial (-0,19%) è in flessione, Swiss Re non registra variazioni, mentre Swiss Life è sopra la linea (+0,28%). Tra le altre blue chip solo Swisscom (+0,51%), Roche (+0,36%) e Actelion (+0,63%) sono al di sopra della parità. La Nestlé cede lo 0,09%, la Novartis lo 0,62%.
Lonza è in ribasso dell'1,97% o di 1,70 franchi. Va tuttavia notato che da oggi il titolo è negoziato senza la cedola del dividendo di 1,75 franchi.
I fabbricanti di prodotti di lusso Richemont (-1,47%) e Swatch Group (-1,02%) sono in calo in seguito a realizzi di guadagni, hanno osservato gli operatori.

SDA-ATS