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Dopo una mattinata incerta la borsa svizzera si è orientata al ribasso e sta ampliando le perdite. Alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8773,67 punti, in flessione dell'1,25% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,21% a 8998,58 punti.

I mercati rimango indecisi fra i timori circa l'andamento della congiuntura mondiale - nell'Eurozona sono stati pubblicati deboli dati sulla produzione industriale - e la speranza di ulteriori interventi di stimolo in Europa e in Asia.

Tema di discussione rimane inoltre l'incertezza riguardo all'innalzamento dei tassi negli Usa. Oggi è previsto un discorso della numero uno della Federal Reserve Janet Yellen, che non mancherà di essere attentamente ascoltato.

A livello di singoli stanno arretrando i bancari UBS (-1,94%), Credit Suisse (-1,84%) e Julius Bär (-1,12%), come pure - in misura minore - gli assicurativi Swiss Re (-0,68%) e Zurich (-0,37%). Stando a Bilanz i giorni del CEO Martin Senn alla testa di quest'ultima società sarebbero contati.

Negativi sono anche i titoli maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (-1,85%), Geberit (-1,05%), Adecco (-1,62%) e LafargeHolcim (-2,35%). Nel segmento del lusso Richemont (-2,47%) non approfitta dei buoni dati della controllata Net-A-Porter e appare ancora più sotto pressione di Swatch (-1,51%).

Non si sottraggono alla corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,80%), Novartis (-1,41%) e Roche (-0,37%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Swiss Life (-2,60%), Gategroup (+3,71%) e Schmolz+Bickenbach (-10,00%).

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SDA-ATS