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La borsa svizzera amplia le perdite con il trascorrere della mattinata: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7685,24 punti, in flessione dell'1,56% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,45% a 8026,10 punti.

Su tutti i mercati pesa il calo del prezzo del petrolio, che rinfocola i timori di possibili fallimenti aziendali che potrebbero poi portare l'intero sistema bancario in una situazione difficile. Ma anche le altre materie prime costano meno, cosa che viene interpretata come il segnale di un rallentamento della congiuntura mondiale.

A farne le spese sono i titoli particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-2,05%), Adecco (-2,50%), Geberit (-1,51%) e soprattutto LafargeHolcim (-3,96%). Nel segmento del lusso Swatch (-2,22%) e Richemont (-3,09%) soffrono per le preoccupazioni riguardanti il mercato cinese. Sotto pressione è anche Transocean (-4,75%), che in serata presenterà i risultati 2015.

Negativi sono i bancari UBS (-2,22%), Credit Suisse (-2,02%) e Julius Bär (-1,80%). Non riescono a contrastare l'andamento generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,42%), Novartis (-1,50%) e Roche (-1,34%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Orior (+0,42%) e Walter Meier (-1,56%).

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SDA-ATS