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La borsa svizzera sta ampliando le perdite: alle 11.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8326,41 punti, in flessione dello 0,63% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI arretrava dello 0,60% a 9097,30 punti.

Il mercato elvetico si muove nella scia delle altre piazze continentali, con gli investitori resi insicuri dalle ultime decisioni prese dal presidente americano Donald Trump relative all'accesso negli Usa di cittadini di paesi a maggioranza musulmana.

In assenza di importanti dati aziendali l'attenzione si concentrerà nella pubblicazione, prevista nel pomeriggio, di alcuni dati macroeconomici statunitensi.

Per quanto riguarda i singoli titoli hanno un importante impatto negativo Nestlé (-1,16%), Novartis (-0,63%) e Roche (-1,06%). Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,25%), Adecco (-0,84%), Geberit (-0,66%) e LafargeHolcim (-0,56%).

Ancora più in rosso è il segmento del lusso, con Swatch (-1,48%) in linea con Richemont (-1,62%): sono in atto realizzi di guadagno su due titoli che - dopo Actelion (+0,04%) - dall'inizio dell'anno hanno presentato la performance migliore.

Fra i bancari a UBS (+0,49%) riesce un mini-rimbalzo dopo lo scivolone di venerdì, mentre prosegue il calo di Credit Suisse (-0,72%) e Julius Bär (-0,89%). Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-1,10%), Swiss Life (-0,80%) e Swiss Re (-1,17%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Metall Zug (+1,41%) e - già venerdì sera - Gurit (-0,93%)

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SDA-ATS