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Sempre incerto l'andamento della Borsa Svizzera. Poco dopo le 15:30, l'indice guida SMI segnava il passo a 8'226,42 punti (-0,02%) e quello allargato SPI scendeva dello 0,03% a 7'821,55 punti.

Intanto si è appreso che le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono calate di 10.000 unità a quota 340.000. Gli analisti puntavano su un calo a 338.000 unità.

Oggi a brillare è Geberit (+6,05%): il gruppo sangallese attivo nelle tecniche sanitarie ha realizzato nei primi nove mesi del 2013 un giro d'affari di 1,77 miliardi, pari a un incremento del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Tutti i bancari sono in rialzo: UBS+0,46%, Credit Suisse +0,67% e Julius Bär +0,14%. Contrastati i titoli più legati alla congiuntura: ABB -0,09%, Adecco +2% e Holcim -0,29%. Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi Nestlé cede lo 0,23%, Novartis lo 0,35% e Roche segna il passo (+0,04%).

Sul mercato allargato c'è da segnalare Straumann (+4,52%). Oggi il gruppo ha reso noto di aver registrato un giro d'affari in calo dell'1,6% nei primi nove mesi dell'anno a 510 milioni di franchi. Solo nel terzo trimestre, le vendite dello specialista basilese di impianti dentari hanno segnato una contrazione dell'1% a 155,2 milioni.

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SDA-ATS