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Apertura in calo stamane per la Borsa svizzera, malgrado un clima sui mercati generalmente positivo. Attorno alle 9.10 l'indice dei titoli guida SMI segnava una flessione dello 0,19% a quota 8685,03, mentre il listino allargato SPI registrava un arretramento dello 0,18% a 8578,42 punti.

La giornata si annuncia povera di notizie dalle aziende. Gli scambi sono in parte sostenuti dai dati sulla produzione manifatturiera cinese, che in giugno registra il livello più alto degli ultimi sette mesi. La situazione in Iraq continua a preoccupare gli analisti e il prezzo del petrolio è salito ai massimi da nove mesi.

Apertura contrastata per le principiali piazze finanziarie europee: Milano cedeva lo 0,29% a 21'920 punti, mentre erano vicine all'equilibrio Francoforte (+0,04% a 9991,4 punti), Londra (+0,05% a 6828,88 punti) e Parigi (-0,02% a 4540,52 punti).

La Borsa di Tokyo ha limato nel finale i guadagni e ha terminato in rialzo dello 0,13%. Il Nikkei, alla vigilia delle riforme economiche del premier Shinzo Abe, è salito di 19,86 punti, a quota 15'369,28.

SDA-ATS