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Borsa svizzera: apertura in profondo rosso

La Borsa svizzera apre in profondo rosso (foto d'archivio) KEYSTONE/DPA/FRANK RUMPENHORST sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2020 - 09:31
(Keystone-ATS)

Apertura da incubo per la borsa svizzera a causa della diffusione di coronavirus: dopo i primi scambi l'indice dei titoli guida SMI perdeva il 2,38% a 9'962,42 punti, mentre il listino allargato SPI cedeva il 2,24% a quota 12'064,85.

Continua a crescere il numero di contagi in Europa, ma anche in Giappone e Corea del Sud. Ieri il presidente statunitense Donald Trump ha tentato di rassicurare, ma c'è il sospetto che il virus possa diffondersi molto più rapidamente del previsto. Senza un segnale di un rallentamento dell'epidemia gli investitori fuggono dai mercati.

Profondo rosso anche per i principali mercati europei: Francoforte (-3,59%), a Londra (-2,60%), a Parigi (-2,88%), Milano (-2,63%).

La Borsa di Tokyo ha concluso gli scambi in netto calo. Il Nikkei ha ceduto il 3,67%% a quota 21'142,96 punti. Nel corso della seduta è sceso sotto i 21'000 punti per la prima volta da settembre.

Chiusura da dimenticare anche per Wall Street. Il Dow Jones ha perso il 4,45% a 25'758,20 punti, il Nasdaq ha ceduto il 4,61% a 8'566,48 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 4,39% a 2'978,30 punti.

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