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Apertura in leggera flessione per l'ultima seduta della settimana della borsa svizzera: alle 09.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 9'082,76 punti, in flessione dello 0,16% rispetto a ieri, e anche il listino globale SPI perdeva lo 0,16% a 10'761,80 punti.

Apertura in calo anche sulle principali piazze europee. A Piazza Affari a Milano, l'indice Ftse Mib arretrava dello 0,27% a 20'555 punti. A Parigi, l'indice CAC 40 lasciava sul terreno lo 0,11% a 5'405 punti. Il DAX a Francoforte perdeva lo 0,17% a 12'223 punti. A Londra, il FTSE-100 ha aperto in flessione dello 0,11% a 7'409 punti.

Ieri Wall Street ha chiuso in territorio negativo. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,75% a 26'627,51 punti, il Nasdaq l'1,81% a 7879,51 punti e lo S&P 500 lo 0,82% a 2901,58 punti.

Seduta debole anche per le borse asiatiche che hanno risentito dello scivolone di Wall Street e della recrudescenza delle tensioni tra Cina e Usa, con le accuse del vicepresidente Mike Pence a Pechino di ingerenze contro l'amministrazione Trump e la notizia dell'inserimento di microchip-spia nei server di grandi aziende americane. La borsa di Tokyo ha terminato in ribasso (Nikkei -0,80% a quota 23'783,72). Chiuse per festività invece le borse cinesi.

Sulle piazze si annuncia prudenza da parte degli investitori che sono in attesa della pubblicazione del rapporto di settembre sull'impiego e i salari negli Stati Uniti. Questi dati saranno ancora più importanti nel contesto attuale di un aumento dei rendimenti sui titoli di stato decennali Usa, ai massimi dal maggio 2011.

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SDA-ATS