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La borsa svizzera ha aperto le contrattazioni in leggero calo, dopo che ieri il listino principale è ridisceso, per la prima volta da metà ottobre, sotto la soglia degli 8.000 punti in relazione alle incertezze che regnano attorno alla prossima riunione della Banca centrale americana.

Dopo i primi scambi l'indice SMI dei titoli guida segna 7'967.83 punti, in flessione dello 0,05%, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,17% a 7'591.67 punti.

Negative anche Londra (FTSE-100 -0,16% a 6.512,65 punti), Milano (Ftse Mib -0,1% a 18.218 punti) e Francoforte (Dax -0,23% a 9.110,53 punti). Poco mossa Parigi (CAC 40 +0,09% 4.094,98 punti)

Ieri sera Wall Street ha chiuso in perdita, con il Dow Jones che ha registrato una diminuzione dello 0,33% pari a 52,4 punti, e si è fermato a quota 15.973,13. Il Nasdaq ha fatto segnare un calo dello 0,2% a 4.060,49 punti, mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,3% a 1.803 punti.

Seduta con il segno negativo, la seconda di fila, alla Borsa di Tokyo, penalizzata dall'apprezzamento dello yen sui mercati valutari e dall'attendismo degli investitori nipponici in vista delle prossime mosse della Federal Reserve. In chiusura l'indice Nikkei dei 225 titoli-guida ha ceduto lo 0,62% ed è sceso a quota 15.515,06.

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SDA-ATS