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Borsa svizzera: apre in netto ribasso

Apertura in rosso alla borsa svizzera. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2020 - 09:15
(Keystone-ATS)

I timori legati alla diffusione del coronavirus rovinano l'inizio di settimana dei mercati europei. Non fa eccezione la borsa svizzera, con l'indice principale SMI che alle 09.15 perdeva il 2,15% a 10'872,35 punti e quello allargato SPI il 2,09% a 13'119,54 punti.

Come detto, profondo rosso anche per le altre principali piazze finanziarie del Vecchio Continente, con gli investitori che si interrogano sull'impatto della malattia sull'economia mondiale. In Italia, dove la situazione dell'epidemia è precipitata nel week-end e i contagi sono ora oltre 150, l'Ftse Mib di Milano cede il 3,23% a 23'971,82 punti.

A Parigi il CAC 40 parte in contrazione del 2,55% a 5'875,86 punti, a Francoforte il Dax del 2,68% a 13'215,26 punti e a Londra l'FTSE-100 del 2,09% a 7'249,40 punti.

In attesa della riapertura di Wall Street dopo il fine settimana, Seul crolla sotto il peso dell'effetto del virus, che in Corea del Sud ha registrato finora 7 vittime e più di 750 casi di infezione accertati. L'indice Kospi scivola a quota 2'079,04 punti (-3,87%).

In Giappone, Tokyo è chiusa per festività, mentre sono contrastati ma appaiono in ripresa i listini cinesi - Shanghai (-0,31%) e Shenzhen (+1,24%) - per la percezione che l'espansione del virus stia rallentando nel Paese.

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