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Borsa svizzera: apre in netto ribasso

Oggi sui mercati il colore predominante sarà decisamente il rosso: quello dei corsi in calo. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 giugno 2020 - 09:08
(Keystone-ATS)

Apertura in netto ribasso per la borsa svizzera: alle 09.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 9958,34 punti, in flessione dell'1,86% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,55% a 12'327,21 punti.

A pesare sull'umore degli investitori sono da una parte i timori di una seconda ondata di coronavirus, dopo i numeri dei contagi pubblicati negli Stati Uniti e nell'America latina, e dall'altra le parole del del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che ha messo in guardia dai considerevoli rischi che pesano sull'economia americana. Come era nelle attese la banca centrale ha lasciato fermo il tasso di riferimento; l'economia Usa è vista in contrazione quest'anno del 6,5% e la disoccupazione raggiungerà il 10%.

Il quadro generale mette particolarmente sotto pressione in Svizzera i bancari UBS (-3,42%) e Credit Suisse (-6,00%). Ma a soffrire sono anche tutte le altre blue chip.

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni molto deboli: nel dettaglio possono essere al momento segnalate Francoforte (Dax -2,72% a 12'189,13 punti) e Milano (Ftse Mib -2,70% a 19'222 punti).

Wall Street ha chiuso ieri contrastata (Dow Jones -1,04% a 26'989,99 punti, Nasdaq -+0,66% a 10'020,35 punti), mentre i mercati asiatici si sono mostrati oggi in profondo rosso, a partire da Tokyo (Nikkei +2,82% a 23'472,91 punti).

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