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Apertura positiva per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8923,87 punti, in progressione dello 0,36% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,30% a 10'103,88 punti.

Era dal dicembre 2015 che l'SMI non superava la soglia degli 8900 punti. Il mercato ha preso atto della status quo monetario annunciato ieri dalla Federal Reserve e soprattutto delle parole rassicuranti dell'istituto circa la salute della congiuntura americana. In vista del fine settimana elettorale in Francia gli investitori rimangono però prudenti.

Sul fronte interno gli occhi sono puntati su Swiss Re (+2,29%), che ha pubblicato i trimestrali. Tutti gli altri principali titoli presentano variazioni meramente frazionali, con l'eccezione di Swiss Life (+1,06%).

L'avvio di seduta è stato al rialzo anche sulle altre piazze europee. Nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax +0,19% a 12'552,06 punti), Londra (Ftse 100 +0,41% a 7265,05 punti), Parigi (Cac 40 +0,16% a 5309,39 punti) e Milano (Ftse Mib +0,29%).

Wall Street ha terminato ieri in modo contrastato (Dow Jones +0,04% a 20'957,90 punti, Nasdaq -0,37% a 6072,55 punti). Tokyo era chiusa per festività.

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SDA-ATS