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ZURIGO - Apertura negativa per la Borsa svizzera: alle 09.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 6365,71 punti (-0,48% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,36% a 5511,32 punti.
I listini sono influenzati dalle chiusure in forte ribasso di New York (Dow Jones -2,61% a 10.002,18 punti, Nasdaq -2,99% a 2125,43 punti, S&P 500 -3,11% a 1.063,11 punti) e dei mercati asiatici (a Tokyo il Nikkei ha lasciato sul terreno il 2,89 a 10.057,09 punti).
Sui mercati pesano i problemi finanziari di paesi come Grecia, Spagna e Portogallo, cui si sono aggiunti i dati negativi sul lavoro negli Usa. Per Wall Street la contrazione di ieri rappresenta la flessione giornaliera più marcata dal luglio 2009: i listini sono tornati al livello del novembre scorso.
In Svizzera l'attenzione è concentrata su Julius Bär (-1,75%) e Syngenta (+1,51%), che hanno pubblicato i dati relativi al 2009, ma anche su Credit Suisse (-1,38%) e UBS (-1,79%), in difficoltà ieri sulla scia dei nuovi sviluppi relativi al contenzioso fiscale fra Svizzera e Germania.
Avvio negativo anche per gli altri mercati europei. A Francoforte l'indice Dax è in diminuzione dello 0,42% a 5510,05 punti, a Londra l'indice FTSE-100 segna una flessione dello 0,55% a 5110,87 punti, a Parigi l'indice Cac 40 scende dello 0,84% a 3.658,24 punti, mentre a Milano l'indice Ftse Mib cede lo 0,53 a 21.290 punti e il Ftse All Share lo 0,54% a 21.819 punti.

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SDA-ATS