Aprtura in calo per la Borsa svizzera in seguito al "martedì nero" fatto registrare da Tokyo. Alle 9:25 circa l'indice SMI dei titoli guida segna -1,76% a 6.164,34 punti. L'indice allargato SPI è a quota 5.587,62 (-1,90%).

La Borsa di Tokyo ha chiuso con un tonfo del 10,55% dell'indice Nikkei, riuscito a fine contrattazioni a contenere il ribasso, spinto in corso di seduta fino a -14, a causa del panico diffuso tra gli investitori per l'aggravarsi della crisi nucleare. In chiusura, è crollato di 1.015,34 punti a 8.605,15 punti.

L'indice allargato Topix ha segnato una caduta di 80,23 punti a 766,73, con un calo del 9,47%. Per l'indice Topix è il ribasso maggiore registrato dall'ottobre 2008. Per entrambi gli indici è, in termini percentuali, il terzo peggiore di tutti i tempi.

Il sisma in Giappone ha avuto ripercussioni anche su Wall Street che, dopo aver toccato i minimi delle ultime sei settimane, ha recuperato nel finale e limitato le perdite. Il Dow Jones è calato di 41,24 punti, o lo 0,43%, a 11.993,16 punti. Il Nasdaq ha ceduto 14,64 punti, o lo 0,54%, a 2.700,97 punti. Lo S&P 500 è arretrato di 7,89 punti, o lo 0,60%, a 1.296,39 punti.

Apertura in rosso anche a Milano, con il Ftse Mib in calo del 2,15% a 21.320 punti. Stessa sorte per Londra, con il Ftse-100 a 5.670,78 punti (-1,81%); Francoforte, a 6.692,75 (-2,53%); e Parigi, con l'indice Cac 40 a 3.792 punti (-2,17%).

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