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Borsa svizzera: avvio in forte flessione, sotto pressione banche

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 maggio 2012 - 09:58
(Keystone-ATS)

Come le altre principali piazze europee, anche la Borsa svizzera ha aperto stamane le contrattazioni in ribasso, sui rinnovati timori che la Grecia abbandoni l'euro dopo che questo fine settimana si è chiuso con un nulla di fatto circa la formazione di un nuovo governo. Poco dopo le 09.35, l'indice dei titoli guida SMI scendeva dello 0,96% a 5897,69 punti. Sul mercato allargato, l'SPI subiva una contrazione dello 0,98% A 5518,44 punti.

A Milano, in apertura il Ftse Mib segnava un calo dell'1,86% a 13.781 punti. In deciso ribasso anche la Borsa di Parigi con l'indice Cac 40 in flessione dell'1,63% a 3.078,63 punti. Netto arretramento per Francoforte: l'indice Dax perdeva nelle prime battute l'1,15% a 6.504,37 punti. Avvio di seduta in forte contrazione anche per la Borsa di Londra, con il Ftse-100 che cede l'1,25% a 5.505,77 punti.

La borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in leggero rialzo (+0,23%), in scia alla decisione della Banca centrale cinese sul taglio della riserva obbligatoria per far affluire più denaro sui mercati che ha più che bilanciato i timori su Eurolandia e sull'impasse della crisi politica greca.

L'indice Nikkei ha recuperato 20,53 punti, a quota 8.973,84, sostenuto anche dallo yen che si è indebolito sul dollaro, portatosi a 80, mentre l'euro è a quota 103.

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