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Dopo le perdite dei giorni scorsi, il clima è meno teso stamani nelle principali borse europee che aprono tutte in rialzo malgrado i cali registrati a Tokyo e Wall Street. Alla Borsa svizzera l'indice guida SMI segnava verso le 9:30 un +0,53% 6'054,69 e quello allargato SPI un +0,53% a 5'495,86 punti. Stamani la Banca nazionale svizzera ha deciso di mantenere la sua politica monetaria espansionistica.

Anche oggi le borse asiatiche sono in calo. A Tokyo l'indice Nikkei si ferma a quota 8.962,67 punti (-1,44%), nel giorno in cui il dollaro ha toccato i nuovi minimi dal dopoguerra contro lo yen, a 76,25. Mentre proseguono i tentativi di raffreddare i reattori della centrale di Fukushima, il timore dei mercati è che la crisi nucleare si stia ampliando e che finisca per avere impatto economico ingente, dopo terremoto e tsunami.

Proseguono intanto le tensioni su yen sul quale ci potrebbe essere un intervento del ministero delle Finanze, se la situazione non si placherà, e dopo che già la Banca centrale ha immesso liquidità per circa 6 mila miliardi di yen (circa 68 miliardi di franchi). Tensioni si registrano anche sui titoli di stato del Sol Levante.

Chiusura in calo ieri anche a Wall Street, con il Dow Jones in discesa del 2,03% a 11.614,52 punti. Il Nasdaq ha ceduto l'1,89% a 2.616,82 punti mentre lo S&P 500 è arretrato dell'1,94% a 1.256,94 punti.

In apertura, a Piazza Affari l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,50% a 20.940 punti. La Borsa di Londra avvia in rialzo dello 0,79%, con l'indice Ftse 100 a 5.642,29 punti. A Francoforte l'indice Dax sale a 6.557,85 punti (+0,68%). A Parigi l'indice Cac 40 segna +0,87% a 3.728,68 punti

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SDA-ATS