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La Borsa svizzera ha avviato oggi le contrattazioni in calo, per poi oscillare attorno alla linea di demarcazione. Alle 9.30 l'SMI cede lo 0,01% a 6'490.31 punti, mentre l'SPI è invariato a 6'017.20 punti.

Dopo il "sì" condizionato della Corte costituzionale tedesca alla partecipazione della Germania al fondo di salvataggio europeo Esm e il voto pro-europeo in Olanda l'attenzione oggi è rivolta alla Fed, che potrebbe decidere misure a sostegno dell'economia americana. Dalla Banca nazionale svizzera invece non sono attesi cambiamenti della politica monetaria.

Apertura debole anche per le principali piazze europee, con il FTSE 100 di Londra che segna a +0,01%, il DAX di Francoforte a +0,05%, il Ftse Mib di Milano che sale dello 0,18% mentre Parigi cede lo -0,07%.

Stamani la Borsa di Tokyo ha chiuso gli scambi a +0,39%. L'indice Nikkei, dopo un massimo intraday sopra i 9.000 punti per la prima volta in due settimane, ha ripiegato nel finale e si è attestato a quota 8.995,15, malgrado il dollaro abbia recuperato terreno sullo yen. Chiusura in territorio positivo ieri sera anche per Wall Street: il Dow Jones è salito dello 0,07% a 13'333,35 punti, il Nasdaq dello 0,32% a 3114,31 punti e lo S&P 500 dello 0,21% a 1436,58 punti.

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SDA-ATS