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Dopo un inizio titubante e una mattinata in progressione la Borsa svizzera nel pomeriggio ha azzerato i guadagni: alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 9377,87 punti, in flessione dello 0,04% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI perdeva lo 0,07% a 9496,09 punti.

Stando agli operatori mancano gli impulsi in grado di dare un orientamento chiaro ai corsi. Anche i singoli titoli presentano variazioni quasi solo frazionali e i vari comparti si muovono in ordine sparso.

Ha virato in positivo dopo una partenza al ribasso Credit Suisse (+0,14%), protagonista ieri di un balzo del 6%. Sullo stesso piano sono anche gli altri due bancari, UBS (+0,14%) e Julius Bär (+0,19%), mentre più staccati risultano tra loro gli assicurativi Swiss Re (+0,23%) e Zurich (-0,50%).

Non molto tonici si presentano i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-1,00%), Adecco (-0,56%), Geberit (-0,03%) e LafargeHolcim (-0,07%).

Fra i pesi massimi a trainare il listino è rimasta solo Novartis (+0,56%), mentre Roche (-0,47%) e Nestlé (-0,21%) sono scivolate all'indietro. La performance migliore viene fatta segnare dalla sempre volatile Transocean (+1,17%).

Nel mercato allargato gli occhi rimangono puntati su Sika (-0,41%), che è partita bene sulla scia dei buoni semestrali, ma ha poi ripiegato a causa delle incertezze legate al braccio di ferro societario: dall'assemblea generale straordinaria non è uscito nulla di nuovo. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Calida (-5,53%), Starrag (-2,55%), SFS (+0,97%) e CFT (-3,76%).

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SDA-ATS