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Borsa svizzera: balzo dopo decisione BNS

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2011 - 11:46
(Keystone-ATS)

Impennata della Borsa svizzera dopo la decisione della Banca nazionale di fissare e fare rispettare un cambio minimo con l'euro a 1,20 franchi. Verso le 10.20 l'indice SMI dei titoli guida saliva di oltre il 5%. Subito dopo tuttavia i guadagni si sono assottigliati, per poi accelerare ulteriormente. Alle 11.30 circa lo SMI segna 5405,02 punti, in aumento del 5,09%. L'indice allargato SPI è a quota 4909,84 (+4,66%). Tutte le blue chip si muovono in territorio positivo.

"Da oggi la BNS non tollererà più corsi inferiori" a questa soglia e la farà rispettare "con tutta la determinazione richiesta", ha affermato la Banca nazionale in una nota in cui si dice "pronta ad acquistare divise in quantità illimitata". In forte salita anche l'euro, balzato a oltre 1,20 da circa 1,12 franchi, e il dollaro, passato da 0,79 a più di 0,84 franchi.

I titoli bancari recuperano in parte lo scivolone di ieri, trascinati al ribasso dalle notizie di venerdì sera secondo le quali la Federal Housing Finance Agency (Fhfa), l'agenzia Usa che controlla Fannie Mae e Freddie Mac, cercherà di recuperare miliardi di dollari in un'azione legale che potrebbe coinvolgere 17 istituti, fra cui il Credit Suisse. Inoltre secondo la stampa domenicale il Dipartimento di giustizia americano ha ingiunto al Credit Suisse e a 9 altri istituti minori elvetici di fornire dati sui conti di contribuenti americani. Il Credit Suisse avanza del 3,45%, l'UBS del 4,36% e la Julius Bär del 4,79%.

In ripresa anche gli assicurativi, con Zurich Financial che guadagna il 4,91% e Swiss Re il 2,87%. Consistenti rialzi per i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, con ABB in progressione del 6,01%, Adecco del 6,91%, Holcim del 6,02%; tra i titoli del lusso Richemont è in aumento del 6,33% e Swatch Group del 6,23%. L'incremento più marcato è fatto segnare da Transocean (+9,36%). Il movimento interessa anche i pesi massimi difensivi: +4,52% per Nestlé, +5,60% per Novartis e +5,42% per Roche.

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