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ZURIGO - I guadagni alla Borsa svizzera si sono rafforzati nel pomeriggio con l'ottimo andamento registrato a Wall Steet sulla scia di una serie di risultati aziendali superiori alle attese nonché delle statistiche sul superindice economico e sulle vendite di case esistenti. Sulla piazza elvetica, il listino principale SMI ha terminato la seduta perdendo un po' di vigore a quota 6194,18, in aumento dell'1%. L'indice allargato SPI ha registrato un rialzo dello 0,94% a 5477.81 punti.
L'attenzione era puntata su svariate imprese che hanno presentato oggi i bilanci intermedi. Tra queste il Credit Suisse che, malgrado abbia fatto meglio delle attese per quanto riguarda l'utile netto, è in calo dell'1,02% (a 43,80 franchi). La banca ha realizzato un utile netto di 1,6 miliardi di franchi nel secondo trimestre, in flessione del 22% rispetto ai primi tre mesi del 2010.
Gli analisti interrogati dalla Reuters avevano pronosticato 1,23 miliardi di franchi. L'utile include tuttavia diversi fattori straordinari, hanno rilevato gli operatori. L'afflusso netto di fondi nel Private Banking ha raggiunto i 13,8 miliardi di franchi, poco meno delle attese degli esperti (14 miliardi). L'UBS ha guadagnato il 2,04% (a 15,51 franchi) e la Julius Bär, che ieri ha presentato risultati superiori alle previsioni, ha compiuto un balzo del 4,99% (a 35,74 franchi), beneficiando di commenti positivi.
Sugli scudi anche ABB, con una progressione del 4,22% (a 20,48 franchi). Il gruppo tecnologico ha registrato un utile netto di 623 milioni di dollari nel secondo trimestre, in calo dell'8% rispetto a un anno prima. Il giro d'affari è sceso del 4% a 7,57 miliardi (-5% in valute locali). Gli ordinativi sono invece aumentati del 5% a 7,67 miliardi. I risultati sono migliori delle attese.
La Roche - che ieri aveva subito un crollo a causa di notizie negative sul suo farmaco Avastin negli USA - è in progresso dell'1,02% (a 138,40 franchi). Nei primi sei mesi il gigante basilese ha realizzato un fatturato di 24,6 miliardi di franchi, in crescita del 3%. In valute locali l'incremento è del 5%. L'utile netto è salito del 37% a 5,56 miliardi.
La Lonza (+2,03% a 72,95 franchi) ha conseguito un utile netto di 135 milioni di franchi, in crescita del 14,5%. Il giro d'affari ha invece registrato una flessione del 2,1% a 1,3 miliardi. I risultati sono migliori delle attese.
Syngenta lascia invece sul terreno il 5,25% (a 229,30 franchi). Il gruppo agrochimico ha annunciato un utile di 1,25 miliardi di dollari nel primo semestre, in calo dell'11%. Il giro d'affari è aumentato dell'1% a 6,74 miliardi (-3% in valute locali). Cifre insufficienti, secondo i broker.
Nel mercato allargato Sulzer, che pure ha comunicato oggi le cifre semestrali, è in discesa dell'1,57% (a 106,50 franchi). Mikron è in rialzo dello 0,29% (a 7 franchi). Il gruppo con sede a Bienne ha registrato un volume di ordinativi pari a 110,2 milioni di franchi nel primo semestre, in crescita dell'82,2% rispetto ai primi sei mesi del 2009. I conti sono terminati con una perdita di 2,5 milioni, contro un rosso di 18,3 milioni nei primi sei mesi dell'anno passato.

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SDA-ATS