ZURIGO - Seduta negativa per la Borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6649,09 punti (-0,57% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,56% a 5715,11 punti.
Inizialmente partito bene il mercato si è afflosciato sulla scia delle notizie poco confortanti arrivate dalla Germania, con l'indice Ifo della fiducia delle imprese calato a sorpresa in febbraio, e dagli Usa, con la flessione, superiore alla stime, della fiducia dei consumatori. Sul fronte interno i volumi di contrattazione sono risultati ridotti, complice la scarsità di notizie.
Deboli sono apparsi i bancari UBS (-2,10% a 14,46 franchi), Credit Suisse (-1,52% a 47,32 franchi) e Julius Bär (-0,06% a 33,62 franchi) - influenzati dalla perdita trimestrale di 1,86 miliardi di euro comunicata dalla tedesca Commerzbank - come pure gli assicurativi Swiss Re (-2,73% a 48,15 franchi), Swiss Life (-1,67% a 135,80 franchi) e Zurich (-0,08% a 255,20 franchi).
Fra i pesi massimi a sostenere il listino è rimasta solo Nestlé (+0,76% a 52,80 franchi), mentre Novartis (-0,34% a 58,90 franchi) è scivolata in territorio negativo sulla scia di Roche (-1,49% a 179,00 franchi), che ha sofferto dopo l'annuncio di risultati negativi di uno studio sul farmaco antitumorale Avastin.
I dubbi sulla ripresa hanno frenato anche i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-1,02% a 21,37 franchi), Richemont (-1,01% a 36,34 franchi) e Adecco (-0,55% a 53,90 franchi). Sotto pressione pure Swisscom (-1,27% a 372,50 franchi), dopo il forte calo subito a Milano dalla controllata Fastweb, al centro di una bufera giudiziaria.
Nel mercato allargato in evidenza Walter Meier (+13,50% a 111,00 franchi), dopo la presentazione dei dati annuali, e Nobel Biocare (+1,32% a 28,39 franchi), che ha reso noto un accordo di cooperazione con la società giapponese Noritake Dental.

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