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ZURIGO - La borsa svizzera ha chiuso la settimana con una seduta al ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6298,97 punti (-1,87% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso l'1,63 a 5545,77 punti.
Dopo aver passato la mattinata in territorio positivo gli indici hanno virato verso il basso, accentuando la caduta dopo la pubblicazione degli ultimi dati americani sull'impiego: il mercato del lavoro ha continuato a migliorare in maggio, ma la creazione di nuovi posti è risultata inferiore alle attese degli analisti. Tutte le borse europee, già nervose per i nuovi minimi toccati dall'euro nei confronti di dollaro e franco, hanno reagito con un netto calo, con Parigi e Milano sotto del 3%.
In Svizzera la contrazione media è stata più contenuta, ma per alcuni titoli il crollo rispetto alla mattinata è stato netto. È stato il caso dei titoli maggiormente legati alla congiuntura, come Adecco (-2,98% a 53,75 franchi), ABB (-1,92% a 19,45 franchi), Holcim (-2,09% a 72,60 franchi), Swatch (-2,46% a 305,80 franchi) e Richemont (-2,74% a 38,65 franchi).
Sono pesantemente ripiegati anche i bancari UBS (-4,56% a 14,65 franchi), Credit Suisse (-3,92% a 42,90 franchi) e Julius Bär (-2,56% a 32,73 franchi), spinti al ribasso tra l'altro da voci relative a massicce perdite sui derivati della francese Société Générale. Sulla scia si sono mossi pure gli assicurativi Swiss Re (-2,60% a 46,01 franchi), Zurich (-1,82% a 236,70 franchi) e Swiss Life (-3,57% a 118,70 franchi).

SDA-ATS