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ZURIGO - La Borsa svizzera, già in territorio negativo durante la maggior parte della seduta, ha accentuato le perdite sul finale, parallelamente all'andamento sfavorevole di Wall Street dovuto ai timori sulla congiuntura americana. Il listino principale SMI ha terminato la giornata a quota 6344,88, in calo dell'1,18%. L'indice allargato SPI ha chiuso a 5617,94 punti (-1,04%). Pesanti le perdite dei titoli bancari.
Nel primo pomeriggio dagli USA è giunto il dato sulle richieste di mutui ipotecari, che hanno segnato un calo dell'1,4% la scorsa settimana. Il tasso medio sui mutui trentennali è sceso al 4,44% (dal 4,47% della settimana precedente), riportandosi sui minimi dal 1990 toccati a fine agosto (4,43%).
L'elezione in Consiglio federale è stata seguita attentamente dagli operatori, ma praticamente non ha influenzato il mercato, ha rilevato un broker. Fra i titoli finanziari, l'UBS ha lasciato sul terreno il 2,92% (a 17,60 franchi), il Credit Suisse il 2,46% (a 44,75 franchi) e la Julius Bär il 3,32% (a 37,53 franchi). Sul settore bancario hanno pesato le dichiarazioni prudenti della Deutsche Bank sull'andamento degli affari nell'investment banking nonché l'avvertimento sugli utili di ieri, hanno osservato i broker.
Nell'indice allargato Helvetia ha guadagnato l'1,58% (a 337 franchi). La compagnia sangallese ha rilevato dalla filiale elvetica di Allianz le società basilese Alba e losannese Phenix, per un ammontare di 302 milioni di franchi.

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SDA-ATS