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Borsa svizzera: chiude in negativo, SMI -0,06%

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 aprile 2011 - 17:52
(Keystone-ATS)

Giornata altalenante per la Borsa svizzera. Dopo una mattinata contraddistinta dalla prudenza, nel pomeriggio le buone notizie in provenienza dagli Stati Uniti hanno spinto il listino principale verso l'alto. L'SMI ha poi lentamente perso terreno fino a chiudere a quota 6.472,42, in perdita dello 0,06%. L'indice allargato SPI ha terminato con una contrazione dello 0,08%, a punti 5.954,55.

Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti a marzo sono cresciuti del 2,5%, più di quanto atteso dagli analisti. I dati di febbraio sono inoltre stati rivisti al rialzo, ha indicato il dipartimento statunitense del commercio. Attesa per la conferenza stampa che la Fed terrà in serata, nella quale saranno rese note le decisioni per quanto riguarda i tassi.

Per quanto riguarda le aziende, gli occhi erano puntati oggi su Credit Suisse e ABB, dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, e Synthes, che annunciato l'acquisizione da parte della statunitense Johnson & Johnson per un totale di 21,3 miliardi di dollari.

Credit Suisse ha chiuso vicino alla parità (+0,03% a 39,31 franchi), dopo un inizio di giornata in ribasso e un pomeriggio positivo. Nel primo trimestre la banca ha realizzato un utile netto in crescita del 35% a 1,1 miliardi di franchi rispetto al trimestre precedente e in linea con le attese degli analisti. La performance risulta tuttavia in calo del 45% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Giornata positiva per il ciclico ABB (+1,77% a 22,96 franchi), che ha guidato il listino per buona parte della giornata. In mattinata il gruppo aveva annunciato un utile netto di 655 milioni di dollari nel primo trimestre del 2011, in progressione del 41% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il giro d'affari si è attestato a 8,4 miliardi di dollari, in crescita del 21%.

Dopo una mattinata positiva ha lentamente perso terreno Synthes, riuscendo tuttavia a chiudere al di sopra della linea di demarcazione (+0,07% a 146,60 franchi). L'operazione conclusa con la statunitense Johnson & Johnson è stata definita "promettente" da Hansjörg Wyss, maggiore azionista e presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda solettese.

Da notare che Synthes, una volta portata a termine l'acquisizione, uscirà dalla Borsa svizzera e dallo Swiss Market Index (SMI). Un'altra impresa sostituirà il titolo del gruppo tra i 20 valori guida.

Tra i pesi massimi difensivi Nestlé perde lo 0,56% a 53,75 franchi, mentre guadagnano sia Roche (+0,37% a 136,80 franchi) che Novartis (+0,39% a 50,90 franchi). Tra i finanziari, UBS sale dello 0,70% a franchi 17,35 franchi, Swiss Re dello 0,49% a 51,20 franchi, Zurich Financial dello 0,21% a 239,00 franchi, mentre Julius Bär perde lo 0,20% a 40,23 franchi. In negativo i ciclici Holcim (-0,59% a 75,90 franchi) e Adecco (-0,65% a 61,35 franchi).

Fra i titoli che fanno segnare le perdite più marcate ci sono Transocean (-3,58% a 61,95 franchi), Syngenta (-1,85% a 301,70 franchi), Swatch Group (-0,95% a 418,50 franchi), Lonza (-0,88% a 73,45 franchi) e Richemont (-0,82% a 54,55 franchi).

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