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Borsa svizzera: chiude in netto rialzo, SMI +2,24%

La borsa svizzera ha oggi vissuto una giornata da incorniciare. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 agosto 2020 - 17:47
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera archivia la prima seduta d'agosto in netto rialzo, segnando la migliore performance giornaliera da due mesi e mezzo a questa parte. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'229,67 punti, in progressione del 2,24% rispetto a ieri.

Il listino allargato SPI ha guadagnato il 2,20% a 12'680,60 punti.

Dopo un avvio all'insegna della cautela il mercato è andato rinfrancandosi, sulla scia di incoraggianti dati congiunturali pubblicati in Giappone, in Cina e nell'Eurozona, che fanno pensare a una ripresa più rapida del previsto dalla crisi del coronavirus.

In Europa - Svizzera compresa - ha tenuto banco in particolare l'indice Pmi dei responsabili degli acquisti, risultato superiore alle attese. Ma a spingere i corsi è stato anche il calendario: all'inizio del mese spesso gli investitori istituzionali intervengono con nuovo denaro.

Per una volta in secondo piano sono così passate le tensioni fra Stati Uniti e Cina, che stavano prepotentemente tornando al centro dell'attenzione con il superamento del picco della stagione dei risultati semestrali.

Sul fronte interno hanno funto da traino i pesi massimi difensivi Novartis (+2,54% a 77,39 franchi), Roche (+2,63% a 324,40 franchi) e - in misura minore - Nestlé (+1,13% a 109,32 franchi).

Tonici si sono rivelati anche i valori maggiormente dipendenti dai cicli economici come ABB (+4,13% a 23,71 franchi), Adecco (+2,25% a 44,14 franchi), Sika (+3,09% a 206,70 franchi), LafargeHolcim (+1,93% a 43,84 franchi) e Geberit (+2,54% a 516,00 franchi). Un po' di sereno è tornato pure sul segmento del lusso, con Swatch (+0,89% a 192,70 franchi) un passo davanti a Richemont (+0,32% a 56,68 franchi)

Fra i bancari Credit Suisse (+2,82% a 9,99 franchi) si è fatta leggermente preferire a UBS (+1,87% a 10,90 franchi). Nello stesso comparto finanziario Zurich (+3,03% a 346,40 franchi) ha palesato maggiore dinamismo rispetto di Swiss Life (+1,86% a 339,10 franchi), che a sua volta ha convinto più del terzo assicurativo, Swiss Re (+1,14% a 72,58 franchi).

Nel mercato allargato Dufry (+2,46% a 23,71 franchi) ha inizialmente sofferto pesantemente per il crollo del fatturato nel secondo trimestre, arrivando a perdere sino all'8%, ma si è poi risollevata. Sono state per contro fin da subito ben accolte le ultime novità sull'andamento degli affari presentate dalla ticinese Interroll (+4,88% a 2255,00 franchi).

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