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Borsa svizzera: chiude in netto rialzo, SMI +2,72%

Corsi in chiaro aumento nella prima seduta settimanale. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2020 - 17:52
(Keystone-ATS)

La borsa avvia la settimana con una seduta in netto rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9740,77 punti, in progressione del 2,72% rispetto a venerdì, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato il 2,32% a 12'126,58 punti.

L'atmosfera generale si è rivelata sin da subito positiva, favorita dalla prospettiva dell'allentamento delle misure anti-Covid-19 un po' in tutto il mondo. Hanno aiutato anche il corso del petrolio - , con il Wti salito sopra i 30 dollari, ai massimi da due mesi - e il dato sul prodotto interno lordo del Giappone: il Paese è sì entrato in recessione, ma il primo trimestre si è mostrato migliore del previsto.

Gli investitori rimangono comunque sul chi vive. Secondo gli operatori basterebbe infatti un ritorno di fiamma delle tensioni fra Washington e Pechino, oppure un aumento dei casi di coronavirus, per portare a un nuovo abbassamento dei corsi.

Al momento però splende il sole. La seduta si è così rivelata di grande recupero per i bancari Credit Suisse (+10,08% a 8,15 franchi) e UBS (+6,87% a 9,59 franchi), che nelle scorse settimane hanno vissuto giorni molto negativi. Nello stesso comparto finanziario hanno brillato gli assicurativi Swiss Re (+5,89% a 62,96 franchi), Zurich (+4,71% a 289,20 franchi) - il presidente della direzione Mario Greco ha parlato di un impatto del coronavirus per 750 milioni di dollari sulla sua società - e Swiss Life (+5,02% a 322,10 franchi).

Assai bene orientati si sono rivelati anche i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+6,00% a 18,11 franchi), Adecco (+8,59% a 42,61 franchi), Sika (+2,34% a 165,95 franchi), LafargeHolcim (+5,30% a 37,34 franchi) e Geberit (+4,45% a 448,70 franchi). Il sereno è tornato pure sul segmento del lusso, con Richemont (+5,54% a 54,14 franchi) ancora più ispirata di Swatch (+3,74% a 178,80 franchi).

Sono invece passati un po' in secondo piano oggi i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,16% a 105,08 franchi), Novartis (+1,71% a 82,55 franchi) e soprattutto Roche (-0,71% a 351,55 franchi), che nelle ultime sedute ha raggiunto livelli record.

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