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Borsa svizzera: chiude in netto ribasso, SMI -1,60%

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 gennaio 2020 - 17:47
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera avvia la settimana con una seduta in netto ribasso, sulla scia della paura scatenata dal nuovo virus: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 10'675,96 punti, in flessione dell'1,60% rispetto a venerdì.

Il listino globale SPI ha perso l'1,59% a 12'940,79 punti. Sui mercati ha agito lo spettro del coronavirus cinese: il timore è che porti a un rallentamento dell'attività economia planetaria. In cerca di sicurezza diversi investitori stanno voltando le spalle alle azioni per gettarsi su obbligazioni e oro. Il prezzo del petrolio è in forte calo.

Che il nervosismo sia sensibilmente aumentato è testimoniato anche in Svizzera dall'indice di volatilità VSMI, che ha fatto un balzo del 30%. Inoltre sui mercati valutari il franco ha confermato la sua funzione di bene rifugio: la moneta elvetica ha stabilito nuovi massimi pluriennali sull'euro, scambiato a meno di 1,07.

Per quanto concerne i singoli titoli la paura di un'emergenza sanitaria in Asia ha affossato i valori del segmento del lusso, Swatch (-2,54% a 254,40 franchi) e Richemont (-2,72% a 73,66 franchi). In netta difficoltà si è trovata anche la gran parte delle azioni più sensibili ai cicli economici come ABB (-3,37% a 22,62 franchi), Adecco (-2,55% a 58,78 franchi), LafargeHolcim (-3,39% a 50,18 franchi) e Sika (-2,56% a 177,00 franchi); Geberit (-0,92% a 518,40 franchi) ha invece in qualche modo limitato le perdite.

In rosso si sono mossi anche tutti i valori ad elevata capitalizzazione, come i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,90% a 107,92 franchi), Novartis (-0,92% a 90,71 franchi) e Roche (-1,47% a 318,75 franchi) o i bancari UBS (-2,50% a 12,09 franchi) e Credit Suisse (-3,64% a 12,72 franchi). Le vendite del comparto finanziario hanno comunque interessato pure gli assicurativi Zurich (-2,42% a 403,00 franchi), Swiss Life (-2,18% a 488,80 franchi) e Swiss Re (-2,07% a 108,75 franchi).

In contro tendenza è rimasta a lungo Givaudan (-0,32% a 3144,00 franchi), che venerdì ha presentato i risultati 2019, ma con il trascorrere delle ore è stata trascinata dalla corrente generale. Completano il quadro dei principali titoli Alcon (-1,12% a 58,78 franchi), Lonza (-0,15% a 394,50 franchi), Swisscom (-1,20% a 528,00 franchi) e SGS (-1,63% a 2721,00 franchi).

Nel mercato allargato il coronavirus e il conseguente previsto impatto sul turismo ha creato difficoltà soprattutto a Dufry (-3,24% a 86,60 franchi), Flughafen Zürich (-3,00% a 168,00 franchi) e Jungfraubahn (-3,86% a 169,40 franchi).

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