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Partita in positivo, la Borsa svizzera ha aumentato progressivamente i guadagni in particolare dopo l'audizione della presidente della Fed Janet Yellen. L'indice dei valori guida SMI, ha chiuso in crescita dell'1,59% a 9'015 punti, vicino ai massimi di giornata.

L'indice complessivo SPI ha terminato in progressione dell'1,53% a 10'254,15 punti.

Secondo il testo scritto dell'audizione alla Camera della presidente della Federal Reserve Janet Yellen, l'economia Usa "continuerà ad espandersi ad un ritmo moderato nei prossimi due anni, il mercato del lavoro in qualche modo si rafforzerà ulteriormente e l'inflazione salirà al 2%".

Inoltre secondo Yellen "non sarà necessario un forte aumento dei tassi d'interesse nei prossimi due anni per arrivare ad ottenere una politica monetaria neutrale, considerando che al momento sono già abbastanza bassi rispetto agli standard storici".

Le dichiarazioni di Yellen hanno dato impulso a tutte le principali piazze europee.

Il listino principale è stato sostenuto in particolare dai pesi massimi difensivi Novartis (+2,16% a 80,50 franchi), Roche (+2,05% a 243,40 franchi) e Nestlé (+1,70% a 83,70 franchi).

Tra i bancari UBS - unico titolo delle blue chip in perdita - ha ceduto lo 0,24% (a 16,80 franchi). Da parte loro CS Group e Julius Bär hanno segnato incrementi rispettivamente dello 0,41% (a 14,61 franchi) e dell'1,08% (a 51,25 franchi).

Bene anche tutti i titoli più sensibili alla congiuntura che hanno registrato crescite di oltre l'1%: ABB (+1,89% a 24,30 franchi), Geberit (+1,99% a 456,50 franchi), LafargeHolcim (+1,97% a 56,95 franchi) e Adecco (+1,04% a 72,55 franchi). Spicca Sika che con una progressione del 3,15% (a 6'380 franchi) è il titolo a segnare la maggiore progressione.

Tra gli assicurativi in parità ha chiuso Swiss Re (a 90,45 franchi), in crescita invece Zurich (+1,08% a 289,60 franchi) e Swiss Life (+0,18% a 342,10 franchi).

Nel settore del lusso Richemont (+1,67% a 79,20 franchi) ha fatto meglio di Swatch Group (+0,92% a 351,20 franchi).

SDA-ATS