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La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una seduta poco movimentata: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8626,65 punti, in progressione dello 0,03% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,04% a 9511,23 punti.

La giornata è stata caratterizzata da volumi di contrattazione modesti. Gli investitori si sono mossi con i piedi di piombo, in attesa della riunione di domani della Banca centrale europea e della pubblicazione, venerdì, del rapporto mensile sul mercato del lavoro americano.

A questo ultimo proposito indicazioni importanti sono già giunte oggi con le cifre ADP: il settore privato americano ha creato in febbraio più posti di quanto previsto. L'economia sta bene e viene considerato ormai sempre più probabile un innalzamento dei tassi mercoledì prossimo da parte della Federal Reserve.

A lungo in difficoltà, Novartis (+0,33% a 75,30 franchi) e Roche (+0,04% a 258,60 franchi) sono poi riuscite a recuperare, dopo essere finite sotto pressione ieri a causa di un tweet del presidente americano Donald Trump, che auspicava maggiore concorrenza nel comparto farmaceutico. Più staccato è rimasto il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,60% a 75,00 franchi). Actelion (+0,36% a 275,00 franchi) ha beneficiato di una raccomandazione di JPMorgan.

La prospettiva di un aumento dei tassi ha favorito i bancari UBS (+0,13% a 15,92 franchi) e Credit Suisse (+1,45% a 15,43 franchi), ma non Julius Bär (-0,23% a 48,59 franchi): titoli dei grandi istituti a inizio di settimana avevano in varia misura sofferto per l'annuncio di un aumento di capitale di Deutsche Bank. Acquisti hanno interessato anche gli assicurativi Zurich (+0,21% a 280,80 franchi) e Swiss Life (+0,19% a 323,10 franchi), mentre meno ispirata è apparsa Swiss Re (-0,28% a 89,75 franchi).

Con accenti diversi hanno chiuso i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,44% a 22,94 franchi), Adecco (-0,28% a 70,10 franchi), Geberit (-0,07% a 438,40 franchi) e LafargeHolcim (-1,11% a 58,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+1,12% a 344,20 franchi) e Richemont (+0,99% a 76,35 franchi) hanno approfittato dei dati sulle importazioni cinesi.

Completano il quadro delle blue chip Givaudan (-0,94% a 1798,00 franchi), SGS (-0,76% a 2102,00 franchi), Swisscom (-0,52% a 442,90 franchi) e Syngenta (+0,80% a 441,30 franchi).

Il mercato allargato si è rivelato anche oggi molto vivace, grazie a una nuova raffica di risultati aziendali. Hanno informato sull'andamento degli affari Dormakaba (-3,42% a 819,00 franchi), Feintool (-1,52% a 130,00 franchi), Gurit (+0,76% a 860,00 franchi), Bossard (+5,46% a 183,50 franchi), Kardex (+0,96% a 105,00 franchi) e Banca cantonale vallesana (+0,80% a 81,40 franchi). Sulzer (-0,62% a 111,30 franchi) ha subito l'impatto di un cambiamento di giudizio da parte di HSBC.

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SDA-ATS