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La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una seduta trascorsa quasi interamente in territorio negativo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9042,03 punti, in progressione dello 0,08% rispetto a mercoledì.

Il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,16% a 10'285,32 punti.

La giornata si è rivelata molto calma e caratterizzata da bassi livelli di contrattazione: non pochi investitori hanno infatti approfittato della chiusura per festività di ieri per prolungare il fine settimana.

L'umore generale delle piazze europee ha risentito inizialmente del nuovo calo del prezzo petrolio. Dagli Usa è arrivata poi una netta revisione al rialzo della crescita nel primo trimestre. Anche la fiducia dei consumatori americana è risultata in aumento, ma meno di quanto atteso.

Il mercato archivia quindi una settimana stabile, che segue quella negativa precedente e quelle al contrario assai positive più indietro ancora nel tempo. Non pochi si attendono nei prossimi tempi un consolidamento e realizzi di guadagno, considerato che l'SMI è salito da inizio d'anno di quasi il 10%. Sempre più difficile si fa la ricerca di titoli con potenziale di ripresa, lamentano gli operatori.

Le variazioni delle 20 principali azioni sono state oggi quasi sempre inferiori al punto percentuale. Ha virato in positivo nel finale Nestlé (+0,85% a 82,85 franchi), che lunedì aveva toccato i suoi massimi, mentre meno tonici si sono mostrati gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,63% a 78,60 franchi) e Roche (-0,22% a 266,60 franchi).

Male orientati si sono presentati i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,25% a 24,32 franchi), Geberit (-0,16% a 449,90 franchi) e LafargeHolcim (-0,26% a 58,30 franchi); ha fatto eccezione Adecco (+0,27% a 73,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-1,76% a 379,20 franchi) ha sofferto più di Richemont (+0,43% a 81,25 franchi) perché da oggi l'azione è scambiata senza dividendo.

In ordine sparso si sono mossi i bancari UBS (+0,06% a 15,85 franchi), Credit Suisse (+1,03% a 13,69 franchi) e Julius Bär (-0,39% a 51,05 franchi). Gli assicurativi Zurich (+0,03% a 286,10 franchi) e Swiss Re (+0,06% a 87,65 franchi) si sono fatti solo di poco preferire a Swiss Life (-0,25% a 321,80 franchi)

Completano lo scacchiere SMI Givaudan (-0,75% a 1998,00 franchi), Lonza (+1,88% a 205,40 franchi), SGS (-0,17% a 2316,00 franchi), Sika (+0,65% a 6235,00 franchi) e Swisscom (+0,17% a 465,30 franchi).

Nel mercato allargato Von Roll (+7,75% a 1,53 franchi) ha annunciato la vendita di un'unità produttiva negli Usa. Ypsomed (+0,59% a 206,10 franchi) ha inizialmente rimbalzato, dopo che mercoledì era arretrata di quasi il 10% sulla scia dei dati 2016/2017, ma è andata poi spegnendosi.

SDA-ATS

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