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La borsa svizzera chiude in lieve rialzo una seduta trascorsa quasi interamente in territorio negativo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8424,86 punti, su dello 0,09% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,10% a 9175,24 punti.

Dopo la partenza sprint della settimana scorsa (SMI +2,4%), il mercato ha sembrato voler tirare il fiato e ha galleggiato a lungo in una fascia di lieve ribasso. Tra gli investitori si sta facendo strada una certa prudenza: vi è in particolare attesa per la conferenza stampa che il presidente americano eletto Donald Trump terrà mercoledì. Il 20 gennaio il miliardario assumerà la nuova funzione.

In primo piano è tornata anche la politica monetaria, con le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve di Boston, che si è espresso a favore di un ritmo più sostenuto di rialzo dei tassi.

L'attenzione comincia inoltre a spostarsi verso la nuova stagione dei risultati aziendali. Domani sul fronte interno sarà Sika (+0,50% a 4813,00 franchi) ad aprire le danze, con la comunicazione del dato sul fatturato.

Volatili si sono rivelati per tutta la giornata i bancari Credit Suisse (+0,13% a 15,91 franchi), UBS (-1,18% a 16,80 franchi) - che stando a notizie di stampa punterebbe ad aumentare la sua quota in una joint venture cinese - e Julius Bär (-1,38% a 47,20 franchi), tutti titoli che si erano messi in luce nella prima settimana dell'anno. Nello stesso comparto finanziario sono scivolati all'indietro gli assicurativi Zurich (-0,35% a 284,60 franchi), Swiss Life (-0,40% a 297,10 franchi) e Swiss Re (-0,77% a 96,05 franchi).

Tutti negativi hanno chiuso i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,41% a 21,85 franchi), Adecco (-0,07% a 69,35 franchi), Geberit (-0,15% a 409,70 franchi) e LafargeHolcim (-0,92% a 53,65 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+2,78% a 321,10 franchi) e Richemont (+1,19% a 68,20 franchi) hanno approfittato di dichiarazioni riportate dalla stampa domenicale di Jean-Claude Biver (gruppo LVMH) riguardo alla ripresa del settore orologiero.

Hanno cercato di trainare il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,13% a 74,70 franchi), Novartis (+0,33% a 75,00 franchi) e Roche (+0,25% a 241,90 franchi). Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (-0,21% a 1865,00 franchi), SGS (+0,62% a 2114,00 franchi), Swisscom (-0,19% a 466,20 franchi) e Syngenta (+1,54% a 414,20 franchi).

Nel mercato allargato dinamica si è rivelata Meyer Burger (+9,33% a 0,82 franchi) grazie a una raccomandazione di Citigroup. Si è messa in mostra anche Galenica (+2,78% a 1183,00 franchi), che ha presentato forti volumi di contrattazione: con l'uscita di scena dell'azionista Sprint Investments viene eliminata una incertezza che pesava sul titolo. Bachem (+7,59% a 104,90 franchi) è salita ai massimi da dieci anni.

SDA-ATS

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