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La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una giornata trascorsa quasi interamente in territorio positivo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8574,32 punti (+0,10% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,06% a 8481,67 punti.

Incerte sull'orientamento da prendere le piazze europee hanno nel finale una volta ancora guardato a Wall Street e alla politica monetaria americana: nel corso di un'audizione parlamentare la presidente della Federal Reseve, Janet Yellen, ha alluso alla possibilità di un rialzo dei tassi più rapido del previsto, cosa che ha messo in allarme gli investitori.

Per quanto riguarda i singoli titoli, un'elevata volatilità ha interessato i bancari UBS (+0,55% a 16,57 franchi), Credit Suisse (+0,66% a 25,82 franchi) - che la settimana prossima informerà sull'andamento degli affari - e Julius Bär (-0,38% a 36,26 franchi). Gli assicurativi Swiss Re (+0,19% a 77,90 franchi) e Zurich (+0,15% a 272,80 franchi) hanno terminato in rialzo, pur lontano dai massimi di giornata.

In ordine sparso si sono mossi i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,24% a 20,38 franchi), Adecco (+0,44% a 68,70 franchi), Geberit (+0,29% a 308,10 franchi) e Holcim (-0,32% a 78,60 franchi). Il segmento del lusso, con Swatch (-0,85% a 523,00 franchi) e Richemont (-0,22% a 91,10 franchi), è andato calando con il passare delle ore. Già sotto pressione ieri, Actelion (-2,65% a 110,00 franchi) ha confermato il momento negativo, pur in assenza di notizie specifiche.

Hanno per contro svolto un'importante funzione di traino al listino Novartis (+0,37% a 80,70 franchi) - che ha annunciato una collaborazione con Google nel settore delle smart lens, le lenti a contatto intelligenti - e Roche (+0,71% a 268,00 franchi), che dagli Usa ha potuto presentare una decisione favorevole relativamente al suo farmaco Avastin. Con l'avanzare della seduta si è per contro defilato il terzo peso massimo difensivo Nestlé (-0,43% a 68,70 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Givaudan (+0,47% a 1485,00 franchi), SGS (-0,51% a 2130,00 franchi), Swisscom (-0,10% a 512,50 franchi), Syngenta (-0,28% a 325,80 franchi) e Transocean (-0,21% a 38,62 franchi).

Nel mercato allargato in difficoltà si è rivelato il gruppo Bell (-5,54% a 2352,00 franchi), confrontato con una multa di 100 milioni di euro inflitta in Germania per intese cartellistiche.

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SDA-ATS