La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una seduta poco movimentata. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 10'693,52 punti, in progressione dello 0,21% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,26% a 12'947,78 punti.

Il mercato ha faticato a trovare un indirizzo preciso, complice anche un'atmosfera attendista. La firma della prima fase dell'accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti viene considerata solo una tregua, non la soluzione dei problemi: pochi scommettono su ulteriori rapidi progressi. Intanto sul fronte congiunturale dagli Stati Uniti sono giunte notizie positive, cosa che ha favorito Wall Street.

In Svizzera a far discutere è stato una volta ancora il rafforzamento del franco: vi sono esperti che pensano già a un corso dell'euro di 1,05.

A livello di singoli titoli sotto pressione si è trovata Geberit (-4,91% a 514,80 franchi), che ha presentato il fatturato 2019: per il terzo anno consecutivo l'azienda ha fallito il suo obiettivo di crescita, ha osservato un commentatore. In difficoltà era anche Adecco (-2,24% a 60,20 franchi), che ieri era stata sostenuta da un giudizio di analisti.

Poco mossi si sono rivelati altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,22% a 23,10 franchi), LafargeHolcim (invariata a 52,32 franchi) e Sika (+0,25% a 178,15 franchi).

Nel segmento del lusso Swatch (+0,44% a 272,20 franchi) e Richemont (-1,28% a 77,16 franchi) hanno reagito in modo diverso a un'analisi di Deutsche Bank che ha sottolineato i problemi legati alle proteste a Hong Kong.

Hanno guadagnato terreno, con il trascorrere delle ore, i bancari UBS (+0,36% a 12,68 franchi) e Credit Suisse (+0,52% a 13,49 franchi), favoriti dai risultati inaspettatamente buoni pubblicati dal concorrente americano Morgan Stanley. Non univoci si nono mostrati gli assicurativi Zurich (+0,66% a 397,10 franchi), Swiss Life (-0,02% a 483,40 franchi) e Swiss Re (+0,32% a 108,15 franchi).

In evidenza si è trovata Lonza (+2,23% a 366,70 franchi), grazie a una raccomandazione degli analisti di Credit Suisse.

Fra i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,04% a 104,90 franchi) è apparsa più tonica di Novartis (-0,04% a 91,63 franchi) e di Roche (+0,19% a 320,95 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Alcon (-0,74% a 58,74 franchi), SGS (+0,15% a 2660,00 franchi) e Swisscom (+0,93% a 523,00 franchi).

Nel mercato allargato Partners Group (-0,02% a 921,00 franchi) ha informato sui patrimoni in gestione.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.