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La Borsa svizzera chiude in rialzo, grazie a un colpo di reni nel finale. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8585,85 punti, in progressione dello 0,22% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,20% a 9400,65 punti.

L'atmosfera di fondo era sostanzialmente positiva, grazie ai continui record raggiunti da Wall Street e da favorevoli dati congiunturali europei. Ciò nonostante, gli investitori hanno assunto un atteggiamento prudente in attesa della pubblicazione, in serata, dei verbali dell'ultima seduta della Federal Reserve.

"Molti puntano attualmente su una correzione dei corsi, che però non vuole proprio arrivare", ha commentato un operatore. La seduta è trascorsa tranquilla, come è testimoniato dall'indice di volatilità, sceso anche oggi: è ormai ai più bassi livelli dall'agosto 2014.

Sul fronte interno gli occhi erano puntati su ABB (-0,48% a 23,03 franchi), che ha annunciato un caso di appropriazione indebita per 100 milioni di dollari nella filiale sudcoreana e l'arrivo nel consiglio di amministrazione di un rappresentante di Cevian: stando agli operatori il secondo aspetto è alla fine ritenuto più importante del primo.

Non univoci hanno chiuso altri valori sensibili ai cicli economici come Adecco (-0,70% a 71,30 franchi), LafargeHolcim (+0,17% a 57,55 franchi) - che ha approfittato del delinearsi di programmi infrastrutturali negli Usa - e Geberit (-0,14% a 429,60 franchi). Nel segmento del lusso, Swatch (-0,09% a 326,50 franchi) ha mantenuto contenuto il divario con Richemont (+0,33% a 76,70 franchi).

Negativi si sono mostrati i bancari UBS (-1,75% a 15,70 franchi) e Credit Suisse (-0,77% a 15,52 franchi), mentre si è difeso meglio Julius Bär (+0,35% a 49,07 franchi). Hanno ripiegato gli assicurativi Zurich (-0,50% a 279,90 franchi), Swiss Re (-0,32% a 92,95 franchi) - che domani pubblicherà i risultati - e Swiss Life (-0,13% a 318,00 franchi).

Swisscom (-0,13% a 452,20 franchi) ha reso noto un nuovo sistema tariffale, consegnando alla storia il termine "Natel". Hanno offerto accenti diversi i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,23% a 74,30 franchi), Novartis (+0,52% a 77,80 franchi) e Roche (-0,08% a 246,30 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,04% a 271,10 franchi), Givaudan (+0,83% a 1823,00 franchi), SGS (+1,04% a 2142,00 franchi) e Syngenta (invariata a 427,70 franchi).

Nel mercato allargato Walter Meier (+7,07% a 43,90 franchi) si è messa ancora in evidenza, dopo aver già guadagnato ieri oltre il 5% sulla scia dell'annuncio della fusione con Tobler. Galenica (+0,70% a 1147,00 franchi) ha rilevato i marchi Merfen e Vita-Merfen.

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SDA-ATS