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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,32%

I listini hanno finito sopra la parità. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 febbraio 2020 - 17:46
(Keystone-ATS)

Archiviate due sedute da profondo rosso, la borsa svizzera ha ritrovato oggi il cammino della crescita. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 10'512,15 punti, su dello 0,32% rispetto a ieri. Il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,26% a 12'703,63 punti.

Sulle contrattazioni per gran parte della giornata hanno pesato le preoccupazioni relative alla diffusione del coronavirus. Nella prima ora e mezza, lo SMI è sceso persino fin verso 10'225 punti, per poi salire gradatamente verso la linea di demarcazione e passare in territorio marcatamente positivo dopo l'apertura di Wall Street, i cui tre indici principali (Dow Jones, Nasdaq e S&P 500) hanno messo a segno sensibili progressioni.

Alcon (+6,95% a 62,00 franchi), che ha presentato oggi i risultati del quarto trimestre e dell'insieme dell'esercizio, ha fatto di gran lunga segnare la maggior progressione. Le sue vendite sono aumentate sia negli ultimi tre mesi che per l'anno intero. La società ginevrina, scorporata da Novartis e quotata in borsa all'inizio di aprile 2019, ha tuttavia continuato a registrare perdite dovute all'ammortamento di valori immateriali. Gli investitori hanno senz'altro ritenuto che Alcon sia ben posizionata.

Come previsto, Adecco (+2,08% a 54,98 franchi) ha subito nuovamente gli effetti del rallentamento congiunturale nel quarto trimestre. Il numero due mondiale del lavoro interinale ha visto diminuire il fatturato del 3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a 5,96 miliardi di euro (6,32 miliardi di franchi al cambio attuale). Al netto dei cambi e dei giorni lavorativi risulta una contrazione del 4%. L'utile netto si è attestato a 256 milioni, a fronte di una perdita di 112 milioni negli ultimi tre mesi del 2018. Tuttavia le cifre non sono paragonabili: nel periodo precedente aveva pesato un ammortamento in Germania mentre ora vi è stato un effetto positivo pari a 248 milioni con la cessione della filiale statunitense Soliant Health.

Fanalino di coda è risultato Credit Suisse (-1,38% a 12,12 franchi), ma ha ceduto pure UBS (-0,04% a 11,69 franchi). In marcato rosso anche Swiss Life (-0,81% a 464,10 franchi). Gli altri assicuratori Zurich Insurance (+0,32% a 406,70 franchi) e Swiss Re (+0,57% a 98,80 franchi) chiudono invece la seduta in territorio positivo.

I pesi massimi Novartis (-0,39% a 86,44 franchi), Nestlé (-0,08% a 104,70 franchi) e Roche (+0,32% a 331,15 franchi) archiviano una giornata in ordine sparso.

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