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Inizio di settimana al rialzo per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6611,14 punti (+0,41% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,53% a 5944,37 punti.

Come sulle altre piazze europee l'atmosfera generale era positiva, soprattutto grazie all'allentamento della tensione in Egitto. Mancano comunque nuovi impulsi in grado di sostenere i corsi: il dato macroeconomico odierno più importante sarà pubblicato solo nelle prossime ore. Stando agli operatori gli indici di diverse borse sono peraltro arrivati in una zona di resistenza tecnica e non sono quindi da escludere piccole correzioni.

Sul fronte interno l'attenzione era puntata su Julius Bär (+1,26% 44,11 a franchi), che ha tirato le somme dell'esercizio 2010. Dopo un avvio solo discreto il titolo è salito in testa al plotone, ripiegando in parte nel finale: agli investitori sono piaciuti in particolare i dati - migliori del previsto - sull'afflusso di nuovi fondi, il prospettato aumento di dividendo e il programma di riacquisto di azioni per mezzo miliardo di franchi.

Sempre nel settore bancario si è stemperato l'iniziale ottimismo in relazione a UBS (+0,11% a 17,50 franchi) e Credit Suisse (invariata a 43,99 franchi), che presenteranno a loro volta i loro bilanci rispettivamente domani e giovedì.

Fra gli assicurativi Swiss Re (invariata a 55,35 franchi) - venerdì al suo massimo da due anni - si è mossa meno bene di Zurich (+0,42% a 263,10 franchi). Buono è stato l'andamento di valori più legati alla congiuntura quali ABB (+1,12% a 22,52 franchi), Holcim (+1,25% a 68,70 franchi) e Adecco (+1,77% a 66,00 franchi).

Nel settore del lusso in evidenza Richemont (+4,13% a 54,15 franchi) e Swatch (+2,38% a 391,20 franchi). In ordine sparso hanno terminato i difensivi Nestlé (-0,39% a 51,70), Novartis (+0,65% a 54,10 franchi) e Roche (-0,07% a 140,70 franchi).

Actelion (-0,37% a 54,40 franchi) ha a lungo parecchio sofferto per il braccio di ferro in atto fra dirigenza e il fondo Elliott Associates, che auspica cambiamenti in seno al consiglio di amministrazione.

Nel mercato allargato balzo di Orascom (+3,30% a 47,00 franchi) dopo un'intervista, pubblicata ieri, al numero uno Samih Sawiris. In calo Energiedienst Holding (-0,67% a 51,60 franchi), che ha presentato i dati 2010. I realizzi di guadagno dopo i forti aumenti di corso della scorsa settimana hanno messo sotto pressione Mikron (-5,96% 10,25 a franchi).

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SDA-ATS