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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,47%

Il mercato era partito male, ma è stato in grado di risollevarsi. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2020 - 17:49
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera termina in rialzo la prima seduta settimanale, cominciata peraltro molto male. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9842,56 punti, su dello 0,47% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,45% a 12'179,11 punti.

Le piazze europee hanno vissuto oggi una giornata movimentata, dominata, soprattutto in principio, dai timori che i nuovi casi di coronavirus emersi in Cina possano costituire il segnale di una seconda ondata della pandemia.

Le borse asiatiche hanno chiuso in netto calo, mentre sul vecchio continente il nervosismo è apparso meno marcato. A far paura sono però anche gli Stati Uniti, dove i contagi continuano ad aumentare: ne ha risentito Wall Street, molto negativa nelle prime battute.

Buone nuove giungono per contro dal fronte congiunturale, con alcuni indicatori statunitensi superiori alle attese. Al momento comunque gli investitori preferiscono navigare a vista: le incognite sono considerate ancora troppe.

A livello di singoli titoli in evidenza si è trovata Lonza (+2,86% a 478,80 franchi), grazie all'azione di acquirenti che agiscono da oltre Oceano, sulla scia di rapporti incoraggianti relativi allo sviluppo di un vaccino da parte del partner americano Moderna.

La prospettiva di una ripresa negli Usa ha stimolato diversi valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,43% a 19,84 franchi), LafargeHolcim (+0,82% a 40,58 franchi) e Sika (+2,16% a 172,55 franchi), ma non Adecco (-0,11% a 44,51 franchi). Di converso, la paura di nuovi confinamenti in Asia ha tarpato le ali, nel segmento del lusso, a Swatch (-1,00% a 187,80 franchi) e Richemont (-1,41% a 59,94 franchi).

Sotto la linea si sono mossi i bancari UBS (-0,24% a 10,23 franchi) e Credit Suisse (-0,47% a 9,41 franchi). Un po' più ispirati sono apparsi gli assicurativi Swiss Re (+1,34% a 74,18 franchi), Swiss Life (+0,26% a 353,40 franchi) e Zurich (+0,86% a 329,80 franchi).

A trainare veramente il listino si sono ritrovati, come spesso accade in periodi di incertezza, i pesi massimi difensivi Nestlé, (+0,33% a 103,14 franchi), Novartis (+0,70% a 80,82 franchi) e Roche (+0,66% a 327,80 franchi).

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