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Chiusura in positivo per la Borsa svizzera in vista dell'annuncio della Fed, la banca centrale americana, sugli stimoli all'economia. Il listino principale SMI ha terminato a quota 8'052.57, in progressione dello 0,48%. L'indice allargato SPI è uscito dalle contrattazioni a 7'644.62 punti (+0,39%).

Secondo un operatore, la maggior parte degli economisti ritiene che la Fed procederà soltanto a una riduzione moderata degli acquisti di titoli. Gli esperti interrogati dalla Reuters pronosticano un taglio di 10 miliardi di dollari rispetto agli 85 miliardi spesi ogni mese.

Nel frattempo negli Stati Uniti è stato indicato che le costruzioni di case nuove in agosto sono salite dello 0,9% a un tasso annualizzato di 891.000 unità. Il dato è inferiore alle attese. I permessi sono calati del 3,8% dopo il +3,9% di luglio.

Fra i titoli guida si sono messi in luce Givaudan, in rialzo dell'1,68% (a 1330,00 franchi) nonché Julius Bär (+1,40% a 44,26 franchi). UBS è invece in discesa dello 0,97% (a 19,31 franchi), Credit Suisse ha registrato un incremento dello 0,49% (a 28,60 franchi). Contrastati anche gli assicurativi con Zurich a +0,72% (a 237,30 franchi) e Swiss Re in flessione dello 0,33% (a 75,20 franchi).

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,97% a 62,75 franchi) e Roche (+0,98% a 237,70 franchi) hanno dato un chiaro sostegno al mercato. In positivo anche Novartis (+0,29% a 69,80 franchi).

Transocean, che ha comunicato di avere chiuso in via extragiudiziale due denunce in Brasile per fuoriuscita di petrolio in mare, è in calo dell'1,12% (a 43,23 franchi).

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SDA-ATS