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La borsa svizzera ha chiuso in rialzo una seduta che ha visto gli operatori guardare a lungo alla Banca centrale europea (Bce). L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8465,66 punti (+0,52% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,49% a 8342,34 punti.

Se da Francoforte non sono giunte novità immediate, come sempre sono state le sfumature a fare la differenza. La Bce ha lasciato il tasso d'interesse fermo allo 0,25%, ma il presidente Mario Draghi ha detto che l'istituto è pronto ad agire velocemente e con misure non convenzionali se l'inflazione dovesse rimanere bassa troppo a lungo. L'istituto potrebbe passare all'azione il mese prossimo: una prospettiva che è stata accolta con corsi in rialzo su tutte le piazze continentali.

Una continuazione della politica monetaria espansiva è stata annunciata ieri davanti al Congresso Usa anche dalla presidente della Federal Reserve Janet Yellen. Secondo gli esperti la banca centrale americana non interverrà prima della metà del 2015 sui tassi.

Il mercato è stato inoltre sostenuto da dati relativi all'export cinese superiori alle attese e da risultati aziendali migliori del previsto. Sullo sfondo sono rimasti comunque i timori per la situazione in Ucraina, ciò che ha avuto influsso soprattutto sui volumi di contrattazione, rimasti ancora una volta modesti.

Sul fronte interno gli occhi erano puntati su Adecco (+1,12% a 72,05 franchi) e Transocean (+0,16% a 37,67 franchi), che hanno convinto gli investitori con risultati trimestrali oltre le stime degli analisti. Ben orientati sono risultati comunque anche altri titoli sensibili alla congiuntura come Geberit (+1,30% a 296,80) e Holcim (+1,12% a 76,75 franchi), mentre ABB (+0,10% a 20,52 franchi) è andata un po' spegnendosi con il passare delle ore. Nel segmento del lusso si sono messe in mostra Swatch (+1,77% a 546,50 franchi) e Richemont (+1,62% a 87,75 franchi).

Fra i bancari Credit Suisse (+1,40% a 27,44 franchi), sempre al centro dell'attenzione in relazione al contenzioso fiscale, è apparsa oggi maggiormente tonica di UBS (+0,33% a 18,37 franchi) e Julius Bär (+1,10% a 41,34 franchi). Fin dalla mattinata acquisti sono stati segnalati sugli assicurativi Swiss Re (+1,03% a 78,15 franchi) e Zurich (+1,19% a 256,10 franchi).

All'indomani dei trimestrali Swisscom (-0,47% a 524,50 franchi) si è rivelata invece in contro tendenza, penalizzata da un commento di HSBC. Hanno chiuso in ordine sparso i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,44% a 68,55 franchi), Novartis (+0,78% a 77,75 franchi) e Roche (+0,75% a 253,80 franchi). Completano il quadro delle 20 blue chip Actelion (+0,12% a 85,50 franchi), Givaudan (+1,22% a 1411,00 franchi), SGS (-0,69% a 2150,00 franchi) e Syngenta (+0,58% a 344,50 franchi).

Nel mercato allargato Aevis (-0,14% a 34,60 franchi) ha pubblicato il fatturato trimestrale. Ulteriore interesse ha suscitato SFS (+1,13% a 67,30 franchi), che ieri aveva ben esordito sul mercato.

SDA-ATS