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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,57%

La seduta non è stata psichedelica, ma nemmeno negativa. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 luglio 2020 - 17:53
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera avvia la settimana con una seduta in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'272,34 punti, in progressione dello 0,57% rispetto a venerdì. Anche il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,52%, a 12'712,74 punti.

Dopo un inizio poco dinamico, il mercato ha ritrovato vigore sulla scia dell'indice Ifo relativo alla fiducia delle imprese tedesche, risultato migliore delle attese. Aleggia inoltre la speranza che in questi giorni il governo americano annunci un nuovo programma di aiuti.

Gli investitori rimangono comunque sul chi vive, visti i fattori di incertezza che dominano il quadro generale. I timori sono alimentati dal riacutizzarsi delle tensioni fra Stati Uniti e Cina, nonché dalla crescita del numero di infezioni da Covid-19, con lo spettro di una seconda ondata della pandemia. Che serpeggi una certa paura è testimoniato anche dal corso dell'oro, salito ai massimi di sempre.

Per quanto riguarda i singoli titoli in una giornata scarsamente attraente sul fronte aziendale si è messa in luce Swatch (+2,01% a 192,50 franchi), grazie anche un commento favorevole di Credit Suisse: dall'inizio dell'anno l'azione del gigante orologiero di Bienne (BE) ha perso comunque quasi un terzo del suo valore. Un certo effetto di traino si è visto, nello stesso segmento del lusso, su Richemont (+0,64% a 59,40 franchi).

Il sole ha continuato intanto a spendere su Sika (+2,41% a 207,90 franchi), il valore con la miglior performance la settimana scorsa, che si è mostrato ancora una volta più ispirato di altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura quali ABB (+0,46% a 23,89 franchi), Adecco (+0,07% a 45,80 franchi), Geberit (+1,66% a 514,60 franchi) e LafargeHolcim (+0,70% a 44,41 franchi),

Fra bancari UBS (+0,44% a 11,32 franchi) si è fatta preferire a Credit Suisse (-0,02% a 9,82 franchi), che mercoledì presenterà i conti di metà anno. In ordine sparso si sono mossi gli assicurativi Zurich (+0,86% a 350,70 franchi), Swiss Life (-0,60% a 346,40 franchi) e Swiss Re (-0,13% a 74,34 franchi).

Hanno trainato il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,91% a 110,48 franchi) e Roche (+0,55% a 320,65 franchi), ma non Novartis (-0,26% a 77,87 franchi). Lonza (+0,21% a 564,40 franchi) ha guardato alle novità relative agli investimenti governativi americani in Moderna, con cui collabora per un vaccino anti Covid-19.

Nel mercato allargato Flughafen Zurich (-2,81% a 117,50 franchi) e soprattutto Dufry (-5,82% a 25,24 franchi) hanno sofferto per la decisione a sorpresa del Regno Unito di introdurre una quarantena per i viaggiatori in ritorno dalla Spagna. Schindler (+1,65% a 234,80 franchi) ha rimbalzato, dopo aver perso pesantemente terreno venerdì sulla scia dei semestrali.

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